Dal 6 Luglio è possibile venire a visitare gli ospiti del Villaggio San Francesco secondo le regole della fase 2: prenota da qui.
Animazione

La sfera personale, della relazione e della socialità dell’Abitante, hanno trovato riconoscimento come aspetti imprescindibili della vita degli Abitanti all'interno delle nostre strutture. 
Il tempo libero dell’Abitante non deve trasformarsi in tempo vuoto da riempire in un qualche modo, ma deve essere inteso come occasione che permetta di riappropriarsi della propria autonomia, della quotidianità e della progettualità della propria esistenza.
Si tratta di favorire la personale attivazione fisica, mentale e psico-relazionale, nella consapevolezza che l’Abitante, in quanto persona, non ha soltanto bisogni fisiologici ma anche bisogni psicologici e sociali che influiscono, se non soddisfatti parimenti agli altri, sul decadimento psico-fisico.

Noi crediamo molto nella relazione che per noi è una vera e propria terapia non farmacologica. Questo è basato sull'esperienza maturata negli anni all'interno del Villaggio San Francesco, strttura aperta e fruibile al di là della patologia. Lo testimoniano i vari servizi presenti all'interno che all'esterno della struttura.

Obiettivi dell’animazione al Villaggio San Francesco:

  • Valorizzazione dell’identità personale, prevenendo il possibile senso di alienazione.
  • Conservazione e recupero delle risorse e delle abilità personali, favorendo un più ampio senso di padronanza di sé e dell’ambiente.
  • Sostegno e potenziamento delle capacità comunicative e relazionali.
  • Recupero del senso di utilità e competenza personale nella progettazione del quotidiano.
  • Favorire un rapporto di coordinamento tra familiari, struttura ed operatori, in modo da realizzare interventi in linea con i bisogni dell’ospite e della sua famiglia.


Progetto individuale
Ogni attività, perché sia funzionale agli obiettivi prefissi, deve essere pensata e progettata tenendo conto delle esigenze e della personalità del singolo ospite, per questo è fondamentale progettare per ciascun ospite un percorso personalizzato.
A tal fine viene svolto un colloquio d’ingresso, sia con l’Abitante che con i familiari, per conoscere il più possibile la persona nella sua globalità.
In questa occasione viene redatta una scheda anamnestica psico-sociale sulla quale vengono annotati la storia della persona, i tratti della personalità, gli hobby, gli interessi, le abitudini di vita e le altre informazioni ritenute utili.


Sulla base di quanto emerso dalla valutazione iniziale, viene quindi elaborato un progetto individuale con le annotazioni relative a quella psico-sociale, agli obiettivi e alle principali notizie anamnestiche; periodicamente il progetto viene verificato ed eventualmente modificato.


L’animazione è programmata su base mensile e vengono poste in essere attività di socializzazione e terapia occupazionale, grazie alle quali si favorisce l'orientamento degli Abitanti e la possibilità di scegliere le attività più gradite. Questo compito è affidato a operatori professionali (animatori/rici ed educatori/rici) che attraverso i colloqui con l'ospite e i suoi familiari, nonché sulla base delle indicazioni contenute nel piano di assistenza, elaborano per ciascun ospite un progetto individuale, da realizzarsi all'interno di attività generali.

Questi concetti vengono applicati anche nell’attività del Centro Diurno, i cui ospiti e loro familiari trovano supporto per orientare la scelta dei giorni di presenza al Centro.

Gli animatori svolgono la programmazione delle attività seguendo le indicazioni di una psicologa che presta consulenza per il Villaggio.


Attività di laboratorio:
Gli ospiti hanno la possibilità di prendere parte a diverse tipologie di attività:

  • ATTIVITA’ CULTURALI - occasioni di socializzazione, accrescimento culturale e collegamento con la realtà esterna quali: escursioni, visite ai musei, cinema, teatro, lettura di riviste e quotidiani, stesura di autobiografie.
  • ATTIVITA’ LUDICO-RICREATIVE – partecipazione a feste, balli, giochi di società, mostre, teatro, per stimolare la creazione di relazioni interpersonali non solo all’interno della struttura ma anche con persone che risiedono sul territorio, ed anche per favorire la riscoperta del piacere del gioco e dello stare insieme.
  • ATTIVITA’ OCCUPAZIONALI IN SENSO STRETTO: cucito, maglia, uncinetto,giardinaggio, orticoltura, cura della propria camera, aiuto sala, aiuto cucina, aiuto lavanderia, per conservare competenze personali e garantire il senso di “auto-efficacia”.
  • ATTIVITA’ DI SOCIALIZZAZIONE: facilitazione di relazioni, apertura verso l’esterno, per esempio mediante incontri con scolaresche o con anziani residenti sul territorio o facenti parte di associazioni, per favorire la creazione di relazioni interpersonali, prevenendo la solitudine e il senso di isolamento.

 

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