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Anziani - Libri da leggere

Qualche consiglio per saperne di più

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La società di oggi è in continua evoluzione ed è molto diversa da quella di cinquanta o venti anni fa.

I progressi tecnologici hanno modificato radicalmente i nostri stili di vita: oggi viviamo in un mondo in cui le informazioni viaggiano velocemente, i cambiamenti possono avvenire in maniera repentina e, se non si riesce a stare al passo con i tempi, è elevato il rischio di “rimanere indietro”.

Da questo punto di vista possiamo dire di vivere in una società che sempre di più si sta dotando di strumenti di comunicazione e inclusione, ma in cui invece, in realtà, i casi di esclusione sono più di quelli che pensiamo.

Da questo punto di vista la situazione degli anziani nella società di oggi è un tema d’attualità, che vede protagonista una fetta importante della popolazione.

Per saperne di più, abbiamo pensato di offrire 5 consigli di letture per approfondire questa tematica.

LIBRI DA LEGGERE

DE SENECTUTE di Francesca Rigotti - Einaudi

Questa non è un'epoca per vecchi: nell'orgia di giovanilismo che contraddistingue i nostri giorni, donne e uomini anziani sono esposti a una sorta di rottamazione che nasce da un ingiustificato astio verso rughe e capelli bianchi, accompagnato da una ancora piú ingiustificata esultanza per la giovinezza, della quale poco ci manca che si torni a cantarla «primavera di bellezza».

Se poi la vecchiaia è una stagione della vita, una condizione del vivente che è lí per chiunque la raggiunga, che senso ha, ci chiediamo, parlare specificamente di vecchiaia delle donne? Non esiste una differenza delle qualità delle donne e degli uomini di tipo naturale, essenziale, oggettivo, genetico; esistono invece pregiudizi maturati nel tempo. Sulla vecchiaia delle donne pesano eredità di comportamento e «vestigia di gender», tra le quali sicuramente quella della sterilità, del venir meno della capacità di procreare che colpisce le donne diversi anni prima degli uomini.

LEGAMI DI CURA di Rosita de Luigi - Franco Angeli

Un testo che, partendo dalla narrazione del sistema di cura, mette in primo piano tutti gli agenti dell’aver cura e cerca di descrivere ipotesi sostenibili di domiciliarità… Non solo badanti, ma membri della comunità e orientamenti di cittadinanza e di partecipazione. Dai vuoti di welfare alle logiche sharing per continuare a costruire e a sperimentare approcci resistenti e consistenti di supporto e prossimità sociale.

3° Comunicare con i nostri genitori anziani. Manuale di convivenza per figli adulti di Franco Voli - Franco Angeli

Quante volte ci sentiamo esasperati dopo discussioni con i nostri genitori anziani? E quante volte non ci sentiamo più in sintonia con loro? Come possiamo invece trovare un buon modo per dialogare? Questo libro ci aiuterà a trovare la modalità, partendo dal lavoro che riusciremo a fare prima di tutto con noi stessi, cercando il nostro benessere emozionale.

4° La terza età. Anziani e società in Italia di Enrico Pugliese - Il Mulino

Cosa vuol dire essere anziani e quando lo si diventa? Statisticamente a 60-65 anni, ma da tempo gli studiosi hanno mostrato l'esistenza di una costruzione sociale delle età, che in questo caso riguarda le rappresentazioni sociali della vecchiaia e lo status degli anziani nella società.

I progressi della medicina, insieme al miglioramento delle condizioni socio-economiche e igienico-sanitarie, hanno abbattuto le cause di morte precoce, contribuendo all'invecchiamento (in buona salute) della popolazione. La vecchiaia, dunque, non è più quel limbo dove in passato si consumava una morte sociale anticipatrice di quella naturale, ma una "terza età" in cui, sfuggiti alla pesantezza del lavoro, si può tornare padroni attivi del proprio tempo. In Italia, secondo paese al mondo dopo il Giappone per invecchiamento della popolazione, questi temi non hanno ancora ricevuto l'attenzione che meritano.

LA TERZA ETA' di Simone de Beauvoir- Einaudi

"I vecchi sono degli esseri umani? A giudicare dal modo con cui sono trattati nella nostra società, è lecito dubitarne. Per questa società, essi non hanno le stesse esigenze e gli stessi diritti degli altri membri della collettività: a loro si rifiuta anche il minimo necessario.

Per tranquillizzare la coscienza della collettività, gli ideologi hanno forgiato miti, del resto contraddittori, che incitano l'adulto a vedere nell'anziano non un suo simile, ma un "altro": il saggio venerabile che domina dall'alto il mondo terrestre, o il vecchio folle stravagante e vanesio." Riproposta a distanza di tempo, l'indagine di Simone de Beauvoir sulla condizione degli anziani nella vita contemporanea.

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